MISSIONE
La bellezza del camminare.
L’esistenza non è mai lieve. Tanto meno nell’epoca del neoliberismo con il suo ritmo sfrenato, l’obbligo dell’efficienza, la competizione implacabile, i mille impegni che punteggiano e soffocano la quotidianità. Mai un attimo per sé. Al contrario: tutti gli sforzi sono volti a sostenere il peso di quelle tante maschere che costituiscono ormai la persona, in pubblico e in privato. Ecco perché la vacanza non è più solo riposo. Piuttosto è una sospensione che promette di restituire leggerezza. La pressione si attenua, i vincoli si allentano. Il sé prende congedo, almeno per un po’, dal proprio ruolo, dal personaggio che è ogni giorno costretto ad interpretare, lasciandosi alle spalle persino la propria storia. Si vedrà al ritorno. Intanto si apre quella via di fuga, che lo affranca dai legami sociali, che lo libera seppur temporaneamente.
